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Il Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale, opera in stile eclettico
dell'arch. Bruni, che vi lavorò a partire dal 1872: il palazzo ha
una elaborata struttura data dall'unione di due ali laterali e di un
corpo centrale, decorato ed ornato dalla Torre dell'Orologio,
sovrastata da due personaggi che fanno parte del folklore di
Trieste: "Mikeze" e "Jakeze", statue in bronzo che,
con il loro movimento, fungono da batacchio alla campana della torre.
Piccola storia:
Nel 1869 il Podestà Massimiliano Angeli e il Consiglio decisero la sistemazione
del nuovo Palazzo Comunale nel luogo oggi occupato dal Municipio. Allora su quel
fronte c'erano sette edifici: quattro case private, il Palazzo del Magistrato,
la Loggia, l'edificio dell'ufficio Edile e dell'Annona. Il Comune procedette
all'acquisto delle case private e iniziò il restauro del Palazzo del Magistrato
ma non lo terminò mai perchè alla fine fu inglobato dall'ala del Municipio.
Furono banditi due concorsi per il progetto del Municipio a cui parteciparono
solo artisti triestini, alla fine venne scelto il progetto "Tergeste"
dell'architetto Giuseppe Bruni. La vicenda finalmente si concluse e nel 1875
venne posto sopra il seggio del Podestà il dipinto allegorico dedicato alla
prosperità commerciale di Trieste opera di Cesare dell'Acqua. Nel 1876 vennero
poste sulla torre dell'orologio le due figure in bronzo che la gente continuò a
chiamare Mikeze e Jakeze come quelle dell'antica torre dell'orologio.
Il Bruni trasformò il fronte dei palazzi in un unico monumentale edificio
accentrato intorno a una torre. Il Bruni fu abile nell'evocare forme
architettoniche diverse riassumendo decoro e monumentalità dell'ambiente nel
quale vennero inserite senza turbare il rapporto con gli edifici già costruiti. |